Minotauro
Dopo la tavola dedicata a Icaro, ecco il secondo appuntamento con i miti greci a fumetti… et voilà, è il turno del Minotauro.
Ho sperimentato un po’, ma temo che il risultato sia un po’ confuso e che non ci si capisca una mazza…
(cliccate sulle tavole per ingrandirle)
3 comments Novembre 16, 2009
Il giorno della Grande Frittata
Racconto scritto un annetto fa per un progetto collettivo mai andato in porto. Forse un po’ troppo balzano e confuso, ma contiene un’idea che mi piacerebbe riprendere in futuro…
“Porca puttana, sono finite le uova”, disse l’Alto Sacerdote del Culto della Grande Frittata nel constatare che il frigorifero era ormai vuoto.
Una tale affermazione poteva risultare trascurabile se pronunciata da una persona qualunque, ma non dall’alta carica del Culto, di cui le uova erano e sono tuttora fulcro nonché motore.
A dispetto del suo rango, l’Alto Sacerdote aveva un’aria tutt’altro che sacrale. Poco più che trentenne, spettinato e con la barba incolta, vestito dei soli boxer e di un grembiule a righe che si era messo indosso per spignattare ai fornelli, solo pochi anni prima lo si sarebbe potuto confondere per un qualsiasi disoccupato di un quartiere depresso.
Ma i tempi erano cambiati, e ci si accontentava di poco, in ambito religioso così come in qualsiasi altro campo. Con l’intero pianeta sprofondato nel caos e nell’anarchia e con la prospettiva di essere schizzati nello spazio di lì a pochi mesi – non più di un paio d’anni, comunque – un sacerdote in mutande andava più che bene, e nessuno si scandalizzava se di solenne aveva solo il modo di tirare le punizioni di sinistro.
L’Alto Sacerdote, al secolo Bartolomeo, si aggirava per casa con in bocca quella che a prima vista sarebbe potuta sembrare una canna, e che, a una seconda, più approfondita analisi, sarebbe potuta sembrare una canna, ma che solo a un esame olfattivo si sarebbe rivelata in effetti per quello che era, ossia una canna. Lo guardava agitarsi una ragazza in canottiera, pigramente adagiata sul vecchio divano di velluto marrone. Sembrava facesse fatica a tenere le palpebre alzate, e dopo un po’ cedette tornando a seguire il suo uomo nei sogni, attraverso boschi e foreste a cavallo di un vecchio divano di velluto, curiosamente però di colore verde. (continua…)
Add comment Novembre 9, 2009
C+G: Magrogh
Sul Covo degli Sbronzi c’è vita. Non tantissima, per carità, ma di tanto in tanto si continuano a captare segnali di forme di vita non poi tanto intelligenti.
L’ultimo arriva oggi, con la pubblicazione da parte mia e di Cementino di un fumettarello che con il Covo in realtà non c’entra molto, ma fa niente… almeno riprendiamo un po’ l’allenamento.
Questo, a nostro avviso, è quello che succederebbe se Magritte e Van Gogh fossero stati amiconi e avessero passato assieme il loro tempo libero…
Add comment Novembre 3, 2009
Il Trittico del Santissimo Nonsenso
Ed ecco qua, in tutto il suo rinascimentale splendore, il Trittico del Santissimo Non Senso, da me concepito mentre – mi duole dirlo – ero assolutamente lucido e non avevo assunto nessuna sostanza psicotropa. Come potete notare, al centro è raffigurato il diavoletto di Cotton Soup, mentre ai lati vi sono un pollo e una balena viola (un po’ tipo quelle di Bubble Bobble) che gli rendono omaggio. Perché? Non ne ho la più+ pallida idea, del resto questo trittico non ha senso. Semplicemente, sta roba mi è passata per la testa un bel giorno, e mi son detto: “Diamine, devo disegnarla!”. E nonostante ci sia un diavolo con l’aureola, questo trittico non è un’opera satanista.
(Cliccate sull’immagine per vederla a dimensioni smisurate!)
6 comments Ottobre 26, 2009
Il ritorno dell’Enciclopedia Stronza
Negli ultimi anni, l’Enciclopedia Stronza – mirabile opera d’ingegno in cui il sottoscritto e l’eminente Luca Ventimiglia abbiamo provato a infondere tutto il sapere nascosto o snobbato dalle enciclopedie mainstream – ha reso libere milioni di persone portando loro la vera Conoscenza, rivelando ad esempio la natura bellica dei Gamberetti Turbo da Assalto o smutandando il reale svolgimento della celeberrima Battaglia di Cuneo. Poi, stanchi per l’ingrato compito e per le continue pressioni da parte di governi e servizi segreti, preoccupati della portata destabilizzante dell’ES, abbiamo deciso di prenderci una pausa.
Una lunga pausa.
…
Ecco, lunga pressappoco così. Poi però, consci dell’importanza della nostra missione, abbiamo deciso di ricominciare. Ma siccome per stendere enciclopedie ci vogliono i picci, siamo ripartiti con un simpatico infomercial, di un prodotto che siamo sicuri voi tutti gradirete e – si spera – adotterete. Sto parlando del mirabolante Acciughix!
3 comments Ottobre 9, 2009
Tutte caz
Trasposizione a fumetti di un mio racconto (molto) breve.
(cliccate sull’immagine per vedere a una grandezza decente)
5 comments Settembre 22, 2009
Progetti Inconcludenti – Paciugo
Questa è la triste storia di un P.I. da me portato a termine, ma che poi non ha condotto a niente, quindi si può ritenere Inconcludente a tutti gli effetti.
Paciugo è il titolo del mio primo e unico racconto per ragazzi, bello lungo, sulla trenitna di pagine, che ho finito di scrivere e inviato ad alcune case editrici specializzate in fuffa per regazzini. Addirittura, aveva cominciato a illustrarlo Cementino, il mio compagnuccio ghèi del Covo degli Sbronzi (ma non preoccupatevi, la nostra è una relazione aperta, nella quale intervengono di volta in volta armadilli, biciclette, hezbollah, Hello Kitty, treppiedi e talvolta anche le nostre fidanzate). Potete vedere alcuni dei ghirigori in questione a fondo post.
Ahimé, non mi si cagò nessuna casaedperragazzi, tranne una dalla quale mi risposero (e ho molto apprezzato che anche solo mi rispondessero) che scrivevo abbastanza bene ma che avrei fatto bene a scrivere della realtà che mi circonda… insomma, era un velato invito a non lasciar troppo spazio alla fantasia, un po’ come dire a un tossico: “Lo sai qual è il tuo problema? Non ti devi fare…”. Quindi vabbé, il consiglio è rimasto inascoltato.
Non posso in effetti dare torto alla casaedperragazzi in questione, giacché Paciugo narrava la storia di Paciugo. Grazie al cazzo, direte voi. Ma aspettate, mica è tutto qui. Dovete infatti sapere che il Paciugo in questione era un essere metà kiwi e metà kiwi. Un kiwi intero, quindi? No! Perché Paciugo era metà kiwi-uccello e metà kiwi-frutto, che diamine!
E già qui, insomma… Comunque, nel prosieguo della storia Paciugo lasciava la sua casa per andare a recuperare i suoi fratellini (dei kiwi-frutti e basta), rapiti e portati in un supermercato. Qui incontrava la Patatigre, un essere metà tigre metà patata, degli omini mozzarella che adorano un’enorme Buddha di mozzarella e una scimmia cacciatrice.
…
Quindi vabbé, in effetti mi sono lasciato un po’ trasportare. Però è un peccato, ero abbastanza soddisfatto della storia, anche se era un po’ contorta. Troppo complicata per dei bambini, troppo scema per degli adulti. Insomma, né uccello né frutto, proprio come Paciugo.
Add comment Settembre 16, 2009
Dreadly Gummy
Un primo tentativo con la stop motion (e forse l’ultimo, dato lo sbattimento?). A saperci qualcosa, l’avrei fatto meno frenetico e più fluido, ma vabbé, questo è quel che ne è venuto fuori
18 comments Settembre 9, 2009
Icarus
Non mi dispiacerebbe inaugurare una serie di fumetti dedicati al mito greco antico (o alle leggende in generale). Per ora ho prodotto solo questo di due pagine, dedicato alla storia di Icaro, e sono al lavoro su una tavola su Teseo e il Minotauro.
Cliccate sulle due tavole per vederle in dimensioni decenti
7 comments Settembre 3, 2009










