Cusa l’è?

Dunque. Procediamo con ordine. Da che cosa deriva il nome “Come un dinosauro in un bicchier d’acqua”? Che cos’è esattamente un Blurg? Perché tutto questo? E, soprattutto, quanto misurano le orecchie canine più lunghe del mondo?

Allora. Dicevamo. Procediamo con ordine.
Quasi 35 centimetri, a quanto pare.

Il titolo di questo coso che state leggendo, Come un dinosauro in un bicchier d’acqua, deriva da un posterino che comprai a un HIU (fiera del fumetto underground che si svolgeva al Leonkavallo) nel 2000, o nel 2001, non ricordo. Nel manifesto in questione era disegnato un dinosaurino stilizzato, simile a quelli di Bubble Bobble, immerso in un bicchier d’acqua assieme a una pastiglia radioattiva. Mi innamorai di quel disegno, e per lungo tempo rimase appeso su una parete di camera mia, nella casa dove abitavo coi miei genitori. Poi mi trasferii e quel poster, già strappato probabilmente in qualche maldestro tentativo di reggermi alla parete dopo una serata di bagordi, lo buttai. In seguito ho cercato traccia di quel disegno o del suo autore su internet, ma niente. Mi è però rimasta impressa quell’immagine, di un dinosauro immerso in un bicchier d’acqua, e ho provato a riflettere su quali sensazioni quella figura mi ispirasse. Pensandoci su, ho concluso che un dinosauro, in un bicchier d’acqua, ci deve stare bello stretto. E così per me l’espressione “Come un dinosauro in un bicchier d’acqua” è venuta a indicare uno stato d’animo di disagio, la sensazione di stare stretto in un determinato contesto o situazione, o anche in generale. A lungo, ho provato a scrivere un libro o un racconto che cominciasse così: “Me ne stavo lì, a mio agio come un dinosauro in un bicchier d’acqua”, o qualcosa di simile, senza successo (update: come non detto, ce l’ho fatta). In ogni caso, trovo che questa figura sia rappresentativa di uno stato esistenziale, che è mio a dire il vero solo in parte, e ho deciso di utilizzarla per questo mio… coso. E poi mi fa ridere, diciamocela tutta.

Veniamo ora all’espressione Bleurg. Sì, perché questo non è un blog. Un po’ perché fa figo dire “questo non è un blog”, perché ormai un blog ce l’hanno tutti. Un po’ perché questo è, in effetti, un vero e proprio Bleurg. Ma che cos’è, esattamente, un Bleurg? Un Bleurg è una discarica di spunti e di idee, un immondezzaio di progetti, schizzi, scritti destinati a finire accatastati lì in un angolo. Sì, perché è più forte di me, nonostante i miei limitati talenti, scrivere, scarabocchiare, pianificare Progetti Inconcludenti, per poi abbandonarli e riprenderli e dimenticarli e riscoprirli e poi disconoscerli. In questo modo, almeno, tutti questi rifiuti mentali possono trovare una loro collocazione alla luce del sole e respirare un po’ di aria pulita. E chissà mai che qualcuno ci si pigli bene.

Agu a.k.a. Apu a.k.a. Golosino a.k.a. Lazy Boy a.k.a. Marco Agustoni

6 commenti Aggiungi il tuo

  • 1. Botty  |  ottobre 23, 2009 alle 9:49 am

    Questo non si capisce se e` uno spammone o uno che ha letto il blog! ;-)

  • 2. Agu  |  ottobre 23, 2009 alle 9:51 am

    spammone… eliminato! :)

  • 3. tommi  |  dicembre 10, 2009 alle 3:32 pm

    …io mi sono perso nel link ai record mondiali.
    poca concentrazione in sto periodo.
    ci vuole una vacanza

  • 4. Josè Pascal  |  dicembre 22, 2010 alle 11:48 am

    Navigando fra le onde del web mi sono piacevolmente incagliato in questo bel blog.

    Mi presento sono Josè Pascal (figlio del fù Mattia Pascal e Ederì Buendìa discendente del grande colonnello Aureliano Buendía).

    Volevo invitarti a visitare il mio blog ed eventualmente collaborare.

    Se ogni giorno vorrai una lettera mi invierai a inparolesemplici@gmail.com
    Nell’attesa di una tua letterina ti auguro buone feste

  • 5. ultimafila22  |  aprile 18, 2011 alle 11:40 am

    Allora, che dire… Bel Bleurg! sono arrivato per caso, ma devo dire che sono stato attratto dal titolo e dal disegno del dinosauro (troppo bello!).
    Pian piano mi spulcerò per bene il tuo Bleurg!
    Vieni a visitarmi, mi farebbe molto piacere!

    Giacomo
    http://ultimafila22.wordpress.com/

  • 6. Agu  |  aprile 18, 2011 alle 2:24 pm

    grazie!
    E se ti capita di leggere qualcosa, ogni feedback (positivo o negativo che sia) è ben accetto.
    Andrò di sicuro a dare un’occhiata al tuo blog…
    Appresto,

    agu

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