Arturo van Helsing vs il Troll panettiere

Dopo il primo episodio, con il buon vecchio Alessio Marta ci siamo divertiti a scrivere un’altra mini avventura di quel mattacchione dell’ispettore van Helsing… tutto come sempre in freestyle, tutto come sempre per divertimento, tutto come sempre perché no, dopotutto?

Il capitolo iniziale lo trovate qui, nascosto dietro Alessio Marta perché è un po’ timido.

Ebook gratis: Cronache del Bar di Passaggio

Cronache del Bar di PassaggioDopo averlo pubblicato qui sul blogghetto, metto a disposizione l’ebook gratuito di Cronache del Bar di passaggio, che potete scaricare in formato .epub oppure .mobi, portarlo sempre con voi, costruirvici una vita assieme e se lo ritenete opportuno anche farci dei bambini.

Si tratta di una sorta di racconto lungo a episodi, alquanto scanzonato e senza grande impegno. Vi piace? Vi schifa? Sentitevi liberi di commentare!

Io e il mio Tucano – Recensioni da Google Play

io_e_il_mio_tucano L’altra settimana ho riportato un po’ di recensioni prese da Google Play relative al mio primo romanzo, Come un dinosauro in un bicchier d’acqua. A sto giro farò la stessa cosa con la raccolta di racconti Io e il mio Tucano, che con i suoi 6700 download da Play e i 360 dal blog (tutti aggratis, non vi agitate!) è finora il mio ebook più scaricato.

Per cominciare a fare un bilancio, ci sono 124 + su Google relativi al libro, che è stato votato da 419 persone. La media è di 3.1 su 5, inficiata come sempre su Play dai voti negativi dei tizi che non si capacitano di come Google possa richiedere il numero della carta di credito anche per gli ebook in free download (“E A PAGAMENTO! Mi ha chiesto la carta di credito (poste pay) e continua a scalarmi soldi se lo avete acquistato non apritelo“). Nel complesso, mi posso dire piuttosto soddisfatto.

Arrivando ai commenti, ce ne sono parecchi, per lo più positivi ma ovviamente anche alcuni negativi. I primi si focalizzano sulla fantasia dei racconti (“Fantastico Nel senso di una fantasia incredibile, divertente e appassionante“), i secondi sulla volgarità di alcuni di essi (…scarso, volgare). Curiosamente, alcuni lettori hanno attribuito vedono nella raccolta una rappresentazione della realtà sociale (“Questo libro dà uno sguardo alla nostra società cogliendone aspetti nascosti (ma anche no) tramite l’ironia.”) che io in tutta onestà non avevo mai sospettato. Ma mi fido di loro. Riporto di seguito alcuni commenti che ho trovato interessanti, in un modo o nell’altro.

“Pura follia, trama surreale e senza senso, ma con un filo logico bestiale e che ti permette di entrare nel suo mondo. Da leggere!”

“A tratti volgare, tuttavia strappa un po di sorrisi. Bravo”

“Spendido È molto istruttivo bello e addatto per bambini” (ndA: ???)

“Geniale Il vecchietto del racconto iniziale è un personaggio epico degno di Ammaniti! Sto ancora leggendo ma sembra veramente carino….per i soliti ” è gratis e allora la carta di credito? ” vi dico solo che avete rotto le p…le! È gratis punto!” (ndA: standing ovation!)

“Che bruuttoooo”

“Perfetto da leggere in metro”

Eccellente lettura! Spaesato,senza sapere cosa leggere in un ozioso pomeriggio a Creta,mi sono trovato immerso in mondi e situazioni in immaginevolmenteincredibili. Stra-consigliato.”

“Ironico, irriverente, folle e geniale, ricorda sia nello stile che nei contenuti Stefano Benni. Complimenti all’autore.”

“Fantastichissimisimo super divertente e figo” (ndA: sì, anch’io ti voglio bene, chiunque tu sia)

Arturo van Helsing ebook

Il baldo Alessio Marta ha provveduto a ebookizzare Arturo van Helsing vs il Cubo Gelatinoso, il racconto che ci siamo divertiti a scrivere insieme e che abbiamo pubblicato tra il mio e il suo blog nelle settimane passate.

Lo trovate su Google Play oppure qui per il download diretto!

jellyCover

Italiano Medium

Risiko

Negli ultimi tempi ho cominciato a pubblicare qualche robetta su Medium. Che non ho ancora capito quanto abbia preso piede in Italia, ma comunque mi sembra interessante. Finora non ci ho messo su tanta roba, ma mi andava di segnalarla anche qui. Ci sarebbe anche un modo di embeddare il lancio degli articoli, ma WordPress mi dà problemi, o comunque lo fa questo tema di WP, per cui mi limiterò, più banalmente, a linkarli qui sotto.

Il primo articolo pubblicato si intitola Le serie tv e la sindrome del Famolo strano, e parla di tuttio quei telefilm partiti tanto bene, che però poi per il bisogno di continuare a stupire l’audience con roba sempre più estrema, hanno finito con lo sputtanarsi.

Il secondo, Quando Sun Tzu invase la Kamchatka, è un pezzo che avevo scritto per Le Nius, a dirla tutta una delle cose che sono più soddisfatto di avere scritto, in cui provo ad applicare gli insegnamenti de L’arte della guerra di Sun Tzu al gioco del Risiko. Già.

Il terzo, Pedofilia virtuale, è un viaggio mentale sulle possibili implicazioni morali e giuridiche di comportamenti pedofili all’interno di ambienti simulati tramite realtà virtuale. Una roba leggerina, insomma.

Se c’avete voglia, leggeteli. Se no fatevi due risate coi fumetti dei dinosauri, che non invecchiano mai.

Come un dinosauro – Recensioni da Google Play

DINOCOVER7 Come qualcuno già saprà, ho messo da tempo un po’ di miei ebook in download gratuito su Google Play, per varie ragioni già spiegate in passato. Una cosa che apprezzo di questo store è che, oltre al fatto che mi permette di raggiungere un bel po’ di persone (finora ci sono stati più di 8000 download dei miei libri), permette a queste stesse persone di esprimere il loro parere su quello che leggono. E avere un feedback su ciò che si scrive è fondamentale. Ho deciso quindi di tirare un po’ le somme su questi commenti: ecco cosa si evince su ciò che la gente pensa su Come un dinosauro in un bicchier d’acqua, il mio primo romanzo (che peraltro potete scaricare a sgunfia anche da qui).

Innanzitutto, si può rilevare che 100 persone hanno votato il mio libro su Google Play, e che il voto medio è un onesto 3,5. Considerando che un sacco di gente mette una stelletta sui libri gratis solo perché non si capacita che, nonostante il download gratuito, sia necessario mettere la carta di credito, non è malaccio come media. 21 persone, non tantissime in questo caso, hanno fatto +1 su Google+.

La cosa più interessante, però, sono i commenti. Che vanno da “Molto divertente, coinvolgente. Un bella storia raccontata molto bene; “una pagina via l’ altra”. Da leggere” a “Che scifo mi sono anoiato fa schifo non aquistate bùùuuuuuuuuuuuùuuuuuuùuuuuuuuuuuuuuuu”. Quel che se ne evince è che in generale il libro è piaciuto abbastanza, la scrittura è considerata scorrevole e la storia coinvolgente. E la gente è contenta perché il libro è gratis!

Le critiche principali si concentrano sul finale, che per mia stessa ammissione è il punto più debole di Come un dinosauro in un bicchier d’acqua, anche se devo dire che non avrei saputo in quale altro modo farlo finire. Qui di seguito ho riportato un po’ di altri commenti interessanti. Se vi va, scaricatevi pure voi l’ebook e sentitevi libero di commentarlo o insultarmi liberamente!

“L’idea è buona ma…. Il libro è scritto bene, alcune descrizioni sono veramente carine ma il finale è deludente. Comunque non ritengo di aver sprecato tempo nel leggerlo e soprattutto è gratis. (Messaggio all’autore; qui il punto posso metterlo!)”

Meritevole Un vero romanzo, piacevole, ironico, e con un corretto uso della punteggiatura. Dispiace solo per il povero chiurlo.”

“Troppo moderno per me…un po’ folle”

L’insostenibile leggerezza dei nostri giorniAttuale in tutto, nei personaggi, nello sfondo, nell’ affrontare la situazione nello stile” il grande Lebovsky”, leggero e divertente vale la pena leggerlo.”

Bravo! Scrivi in modo piacevole e corretto! E’ confortante leggere un giovane che non scrive come i giovani. Grazie anche per come rendi bella e viva Milano.”

Ottimo Scelta molto umile dello scrittore quella di metterlo a disposizione di lettori gratis nel play store,oltre a questo libro scorrevole,”fresco, ma anche molto fantasioso. Forse anche un po’ troppo,ma è un punto a favore.”

“Gran bel libro, letto in un paio d’ore, davvero molto leggero ma allo stesso tempo intrigante. Complimenti”

Come un dinosauro in un bicchier d’acquaDiscreto, ben scritto, il finale non è il massimo, un bellissimo elogio a Milano…….da leggere senza impegno.”

Arturo van Helsing vs il Cubo Gelatinoso – Capitolo finale

E con questo capitolo chiude questo primo racconto dedicato al buon vecchio Arturo van Helsing, scritto a quattro mani con il buon vecchio Alessio Marta. Enjoyatevelo fino in fondo!

“Amico?” pensò confuso il cubo gelatinoso, sentendo che l’umano in canottiera su cui fino a pochi istanti prima aveva una salda presa stava ora scivolando fuori da lui. Non era completamente emerso, un polpaccio ancora affondato nella poltiglia, ma già ne sentiva la mancanza.
Era stato tradito. Non solo la sua preda lo stava abbandonando, assieme al gattino, alle due porte e tutto il resto. Ma in aggiunta la signora gentile gli aveva tirato addosso quel liquido caldo che gli stava dando tanto fastidio. Non aveva mai provato dolore, prima di allora, per cui quella nuova sensazione lo stordì e gli impedì di ragionare.
Si sentiva pieno di rabbia.
Non sapendo però che cosa fosse esattamente la rabbia, né come gestirla, cercò di sfogarla tutta in una volta sola su quello che d’improvviso gli apparve come la causa di tutti i suoi mali.
Il nuovo amico. Quello che lui era pronto ad accogliere dentro di sé e che invece non solo aveva scansato i suoi tentativi di abbraccio, ma addirittura aveva tramato insieme alla signora per fargli del male.
Sentiva il liquido sciogliere a poco a poco la sua essenza, ma con le forze che ancora aveva in corpo si proiettò in avanti, verso quell’uomo tanto malvagio, cercando di afferrarlo in un’ultima presa mortale.
E mentre si slanciava come un’onda anomala, non riusciva a pensare ad altro che alla sua vecchia casa, ai suoi vecchi amici dietro le sbarre, al suo vecchio padrone. Si chiese che cosa ne sarebbe stato di loro, ignaro del fatto che in quel preciso istante i suoi compagni di prigionia stavano agonizzando tra le fiamme. Si chiese se avrebbero sentito la sua mancanza.
In un ultimo immane sforzo attraversò la stanza, con una velocità e un’agilità fuori dal comune per un cubo gelatinoso, e fu lì lì – questione davvero di centimetri – per lambire l’uomo che aveva causato la sua distruzione. Ci sarebbe arrivato, se solo avesse avuto un pizzico di energia in più. Sarebbe quantomeno riuscito a inglobargli il naso, se quel liquido caldo e pungente non lo avesse consumato definitivamente.
L’ultimo briciolo di coscienza del cubo gelatinoso si sciolse come fanghiglia nella pioggia, squagliandosi in una pozza putrida che arrivò a lambire le scarpe di Arturo Van Helsing.
Questi, che fino ad allora non si era nemmeno preso la briga di spostarsi, sollevò il piede e si pulì la suola con un fazzoletto, rimuovendo ogni residuo di melma. Dopodiché, come se la morte sotto forma di cubo gelatinoso non lo avesse appena sfiorato, si voltò verso la signora, che stava aiutando il marito a rialzarsi, e disse: “Ormai la pasta sarà pronta”.