I Salotti Sartoriali di Filogramma

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Vi chiederete, perché stiamo a parlare di vestiti su questo blog dove di solito si tratta di tirannosauri, racconti bislacchi e banane? Fondamentalmente perché la mia amica Camilla Sernagiotto, di cui ho avuto già modo di parlare qui, mi paga con secchiate di Luigini di Seborga, che però non valgono niente, se non nell’omonimo Principato.

Archiviata questa doverosa premessa, puntualizzo che Filogramma è un progetto fighissimo, ragion per cui ne avrei parlato anche al di là dei Luigini. È un progetto fighissimo perché non so voi, ma io un’idea così non l’ho mai avuta. Ma di che si tratta esattamente? E cos’è un salotto sartoriale? Andiamo a copincollare dal com… ehm, andiamo ad approfondirlo.

I Salotti Sartoriali di Filogramma sono “happening sartistici”, eventi di moda artistica e alta sartoria organizzati nel cuore delle case di madame e mademoiselle che amano l’haute couture e l’arte (cit.). In pratica, Filogramma vi organizza un evento proprio a casa vostra, on demand, ma solo se dimostrate di essere in linea con la filosofia del progetto, dopo aver compilato un apposito questionario.

Protagonisti dei Salotti Sartoriali saranno gli otto modelli di abiti disegnati e realizzati da Filogramma, ognuno dei quali è ispirato a un celebre film d’essai. Non per niente, gli abiti in questione portano i nomi dei personaggi femminili a cui sono ispirati, ovvero Rebecca, Carlotta, Sandra, Amelia, India, Susanna, Sara e Mariarosa. Durante i Salotti Sartoriali i vestiti saranno presentati alle partecipanti con uno spettacolo tailor-made, ovvero su misura, così come poi gli abiti saranno adattati alle misure delle future proprietarie.

Cinefilia, passione per vintage e retro, amore per ciò che è insolito o unico: così si potrebbe riassumere l’attitudine di Filogramma, progetto creato per l’appunto da Camilla Sernagiotto (che mi dà un Luigino in più ogni volta che la cito, quindi lo faccio di nuovo: Camilla Sernagiotto) in collaborazione con le sue tre zie, che oltre a essere una fashion designer, una attrice e una modella, sono anche sarte provette.

Insomma, io ve l’ho detto, poi però voi non fate orecchie da mercante. Andate a sbirciare il sito di Filogramma e scoprite il cineabito che più si adatta alla vostra personalità!

eBook Gratis: Il Giorno della Grande Frittata

Il Giorno della Grande FrittataLo so, avevo inizialmente deciso di distribuire Il Giorno della Grande Frittata in cinque parti distinte, ognuna pubblicata a due mesi di distanza dall’altra. Ma poi è andata a finire che l’ho riletto prima del previsto, per cui chi aveva voglia di aspettare?

Insomma, per farla breve qui trovate l’ebook gratis de Il Giorno della Grande Frittata disponibile per il download in tre formati differenti:

eBook .epub

eBook .pdf

eBook .mobi

Cambio di programma

Come scritto un paio di mesi fa, ero intenzionato a pubblicare ogni due mesi una delle cinque parti del libro Il Giorno della Grande Frittata in formato ebook. Dopo qualche riflessione e andando avanti nel processo di correzione delle ultime parti, ho optato tuttavia per un cambio di programma. A breve aggiornamenti!

Il giorno della Grande Frittata – parte I disponibile anche in PDF

Nel caso siate poco avvezzi con gli ebook reader e con i formati da essi utilizzati, da oggi la prima parte de Il giorno della Grande Frittata è disponibile anche in formato PDF. Ewiwa!

Il giorno della Grande Frittata – Parte Prima

Il giorno della Grande Frittata

Da oggi è disponibile su questo blog la prima parte di cinque dell’ebook gratis Il giorno della Grande Frittata. Non sto a spiegarvi tanto il come e il perché, dato che trovate tutto qui, assieme all’ebook in formato .epub e .mobi.

Non vi interessa scoprire prima di che si tratta, ma la volete scaricare subito? Allora qui .epub e qui .mobi.

L’appuntamento con la seconda parte è per il 15 marzo, nel frattempo statemy bene!

Io cantante!

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No, non è una bestemmia edulcorata. È l’equivalente dell’Io narrante in Bollino Giallo, prima pubblicazione di un progetto davvero particolare della mia amica Camilla Sernagiotto, per la quale rompo l’afoso silenzio di questo blog, che non aggiorno da un po’.

Io cantante, dicevamo. Già perché Bollino giallo non è un semplice racconto, bensì un “racconto cantato” in cui la stessa Camilla narra in rima le gesta di una casellante alle prese con un mistero autostradale. La storia non sarà quindi suddivisa in tradizionali capitoli, bensì in trackitoli, ognuno corrispondente a una traccia diversa.

Ma non finisce qui, dacché (oh, come mi sento bene quando posso usare la parola “dacché”) Camilla non si è limitata a un semplice racconto, ma ha addirittura dato vita a una casa editrice, la Jukebooks Label, un’etichetta librografica che si propone di pubblicare libri cantati.

Date un ascolto a Bollino giallo perché merita e non disperate, dacché (yea!) prima o poi tornerò a darvi mie notizie.